La Pasqua, Primavera del Cristiano
Pubblicato giorno 20 marzo 2026 - In home page
Abbiamo sete di risurrezione,Signore. Abbiamo fame di vita nuova, di quella vitaattraversata dalla bellezza e illuminata
dalla tenerezza. Vivi, Signore Risorto, vivi oggi! Risorgi tra noi, e spezza le catene di ogni morte, spalanca le porte di ogni sepolcro, prendici per mano e riconsegnaci alla vita.
Amen.
La Pasqua si colloca proprio in Primavera perché in questo periodo la natura risorge. Lo osserviamo nei primi fiori che bucano la neve, colorano timidamente il secco dell’erba dell’anno prima. E la domenica di Pasqua rappresenta in questo rivivere della natura la grande Primavera del Cristiano, si rinnova quella trasformazione che sa dare nuovo colore, nuova energia ad ogni cosa. Il bosco riprende a vivere e, camminando per sentieri, possiamo respirare quest’energia che ci spinge a nuove proposte di vita. Anche il nostro corpo riprende vigore, cerca d’eliminare scorie e pesantezze invernali, vuole ritrovare fatica ed obiettivi. Quando il giorno di Pasqua camminiamo per le vie, assaporiamo la bellezza di questo tempo che risorge, ci scambiamo gli auguri, si avverte nelle parole e negli occhi di chi abbiamo di fronte, nei simboli che vengono portati per le strade, tutta la bellezza della resurrezione. Non è più la vita di prima, è qualcosa di nuovo. In ogni Primavera anche la nostra vita risorge e così la nostra fede. Fede nell’insegnamento del Vangelo, nell’essere umano e nella vita. In questi momenti difficili, in questo periodo di crisi non solo economica, ma anche di valori, la Pasqua e la Primavera devono essere stimolo ad una rinascita vera. Rinasce la natura, ritorna il sole a scaldare, l’acqua disseta e nutre la terra, la vita scorre fuori e dentro di noi e il Signore Gesù da nuova vita alla creazione tutta.